Escursione alla Certosa di Padula e Grotte di Pertosa
La Certosa di Padula (o di San Lorenzo)
La Certosa di San Lorenzo, maggiormente conosciuta come Certosa di Padula, è una meraviglia architettonica dichiarata nel 1998 Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Si tratta della più grande certosa d’Italia e sorge nella cittadina di Padula.Fondato da Tommaso Sanseverino nel 1306 e dedicato a San Lorenzo. Il corpo principale dell’edificio conta ben 320 stanze e si presenta in stile Barocco. Qui è presente il più grande Chiostro d’Europa, racchiuso da 84 colonne.Sono tanti gli ambienti suggestivi e di grande fascino dove i monaci vivevano, scandendo le giornate con preghiera e lavoro: la biblioteca, con il pavimento ricoperto da mattonelle in ceramica di Vietri sul Mare.La Cappella è decorata con preziosi marmi ed i vari ambienti, adibiti alle innumerevoli attività produttive.La Certosa ospita il Museo archeologico provinciale della Lucania occidentale, una raccolta di reperti provenienti dagli scavi delle necropoli di Sala Consilina e di Padula, che vanno dalla preistoria all’età ellenistica.
Grotte di Pertosa-Auletta
Le Grotte di Pertosa o dell’Angelo – Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.Vero fiore all’occhiello della speleologia in provincia di Salerno, sono le più importanti dell’Italia del Sud.Infatti, la prima descrizione di una grotta in Campania, che risale addirittura al 1551, ad opera di un tale Leandro Aliberti, frate domenicano di Bologna.Ma l’origine delle Grotte di Pertosa è fatta risalire a circa 35 milioni di anni fa, che venivano utilizzati dagli uomini dell’età del Bronzo, e forse anche della Pietra, come rifugi dai pericoli esterni. I resti lignei delle loro antiche palafitte, grazie al clima particolare e al tasso di umidità all’interno delle Grotte, sono infatti giunti pressocchè intatti fino ai giorni nostri, e sono gli unici ritrovamenti, nella storia della speleologia in Campania, di cui si ha testimonianza, costruite all’interno di un sito come quello delle Grotte di Auletta/Pertosa.Ma l’unicità delle Grotte dell’Angelo è non solo nella particolarità delle forme carsiche, ma soprattutto risiede nel fatto che per visitarle occorre percorrere un laghetto originato da un fiume sotterraneo. Una suggestiva traversata in barca, della lunghezza di duecento metri circa, porta i turisti direttamente nelle viscere dei monti del Cilento.




